Statuto

STATUTO ONLUS

Art. 1
E’ costituita l’associazione di volontariato denominata ” Jambo ” con sigla “Jambo- Onlus”

Essa è regolata dagli articoli da 14 a 35 del Libro Primo del codice civile, dalla legge n. 266/1991 “Legge quadro sul volontariato”, dal D. Lgs. n. 460/1997 “Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)” e da questo Statuto.

Art. 2

L’ Associazione non ha fini di lucro e si propone di:

•  raccogliere fondi da destinare ad aiuti a paesi in via di sviluppo (beneficenza) mediante il loro invio a missionari, ad enti religiosi, ad associazioni italiane od internazionali impegnate in azioni di sviluppo economico e sociale o mediante il loro utilizzo per l’acquisto di beni ed attrezzature da inviare a predetti enti.

•  favorire l’assistenza sanitaria nei paesi poveri attraverso la raccolta o/e l’acquisto di medicinali, di attrezzature, il finanziamento di strutture ambulatoriali ed ospedaliere, la formazione a livello locale di personale sanitario con l’invio di volontari medici, tecnici ed infermieri;

Art. 3

L’ associazione ha sede in Monselice in Via Carrubbio presso il Patronato Immacolata

Art. 4

Il fondo dell’Associazione è costituito:

•  dalle quote di adesione;
•  da eventuale destinazione dell’avanzo di gestione;
•  da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite :

•  dalle quote annuali di funzionamento dovute dai soci;
•  dai contributi straordinari dei soci e dei simpatizzanti;
•  dal ricavato dell’organizzazione raccolta fondi;
•  da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale .

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Le quote di adesione sono intrasmissibili ed in nessun caso possono essere restituite ai soci.

Art. 5

Sono soci dell’Associazione, oltre ai soci fondatori, le persone o gli enti la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo e che versino, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione destinata al Fondo dell’Associazione.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzarne le strutture senza modificarne la naturale destinazione.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità; la morosità verrà sancita dal Consiglio Direttivo il quale prenderà atto delle dimissioni.

Art. 6

Sono organi dell’associazione:

•  l’Assemblea;
•  il Consiglio Direttivo;
•  il Presidente ed i Vicepresidenti
•  il Collegio dei Revisori.

Art. 7

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il consiglio provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea utile.

Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente, uno o più Vicepresidente e il Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’assemblea dei soci.

Nessun compenso è dovuto per le cariche sociali.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo ed all’ammontare della quota sociale di funzionamento.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice presidente più anziano.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’assemblea.

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea dei soci.

Art. 8

L’assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, impegnano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

I soci sono convocati in assemblea dal consiglio almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, diretta a ciascun socio, da inviarsi almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purchè in Italia.

L’assemblea delibera sulla quota di adesione dei nuovi soci e da destinare al Fondo dell’Associazione, sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina del Consiglio Direttivo e degli altri organi, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per Statuto.

Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di funzionamento.

Ogni socio ha diritto ad un voto: solo i soci maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e possono ricoprire cariche sociali.

I soci possono farsi rappresentare da altri soci.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’assemblea.

Il Presidente dell’assemblea nomina un Segretario.

Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con maggioranze previste dall’art. 21 codice civile.

Le assemblee sono di prima e seconda convocazione.

La seconda convocazione deve tenersi almeno tre giorni dopo la prima e può essere prevista nel medesimo invito.

In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera con qualsiasi numero di presenti.

Art. 9

I Revisori dei conti sono nominati dall’Assemblea, la quale nomina anche il Presidente del Collegio, in numero di tre e durano in carica tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti unicamente fra persone componenti l’Assemblea dei soci avuto riguardo alla loro competenza.

Al Collegio dei Revisori spetta esclusivamente il controllo della contabilità e del bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo, allo scopo sono tenuti ad un’ unica verifica ed a predisporre la relazione sul bilancio consuntivo per l’Assemblea.

L’ incarico è gratuito.

Art. 10

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Presidente del Consiglio Direttivo il Bilancio Consuntivo (Stato patrimoniale e rendiconto della gestione), da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Gli avanzi di gestione, potranno essere destinati o al Fondo dell’Associazione o rinviati al successivo esercizio per essere destinati ai fini perseguiti.

Art. 11

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Padova.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

Art. 12

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra associazione operante in analogo settore ed eguali caratteristiche di Onlus.

Art. 13

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge speciali e quelle del capo II e III del Titolo II del Libro I del codice civile.